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WALKING TOUR
LO STRUSCIO FIORENTINO
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Uno stupendo walking tour estratto dal famoso libro "Lo Struscio Fiorentino" frutto delle ricerche del curioso scrittore ed appassionato di storia fiorentina Franco Ciarleglio, il quale pazientemente, analizzando vecchi testi presenti negli archivi storici fiorentini ha estrapolato 56 storie di particolare interesse, delle quali si possono ammirare le testimonianze tuttora, passeggiando per Firenze.. |
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iIn una ristrettissima area del centro si possono vedere e toccare con mano i frutti del suo lavoro, scoprendo tra le vie di Firenze, piccole curiosità e importanti riferimenti storici, i quali hanno lasciato il segno nei linguaggi e le abitudini Fiorentine ed in molti casi nella lingua Italiana. |
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Questo walking tour vi darà la possibilità di conoscere notizie di importante rilievo storico, ma affrontate e raccontate con la leggerezza delle "novelle" e favole dei nostri nonni, apprenderete inconfutabili verità storiche che si confondono e mescolano con le leggende, gli usi e i costumi della Firenze Rinascimentale.
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Verrete accompagnati da una Guida Fiorentina munita di tutti i permessi necessari e quindi, con tutte le conoscenze storiche necessarie per soddisfare qualsiasi vostra curiosità, ma piuttosto che un walking tour classico questo si propone di essere una mattinata od un pomeriggio molto leggero e tranquillo, senza date da ricordare o particolari storici di difficile comprensione. |
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Particolarmente adatto anche per i bambini, i quali verranno affascinati con storie di fantasmi o di antichi cavalieri, leggende, storie di vita quotidiana che vi riporteranno con la mente e con il cuore in pieno Rinascimento mentre rivivrete davanti ai piccoli particolari, sculture, pitture ormai dimenticati dai più, quelle storie che il ricercatore Franco Ciarleglio ha raccontato e documentato su "Lo Struscio Fiorentino". |
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Nel caso non vogliate essere accompagnati dalle nostre guide, potete ricercare nelle librerie o richiedere direttamente a noi "Lo Struscio Fiorentino" Edizioni Bertelli editore e con il libro stretto in pugno, passeggiando per il centro individuare i punti sulla cartina presente nel testo, dove sono disposte le varie curiosità o leggende e semplicemente leggere voi stessi il racconto a esse riferito. |
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E' molto difficile rendere un'idea di questo walking tour, ed è ancora più difficile esprimere le emozioni che suscitano le testimonianze da cui nascono le leggende e le storie raccontate nel libro da cui è stato tratto questo walking tour.
Sicuramente inusuale e particolare se messo a confronto con i classici walking tour di Firenze, proprio per questo, con l'autorizzazione del Sig. Ciarleglio pubblichiamo 2 racconti tratti dallo stesso "Struscio Fiorentino": potrete così avere un'idea di cosa vedrete e soprattutto cosa si celi dietro piccoli particolari ancora presenti ma ormai dimenticati, quelli che solo voi in una stupenda passeggiata nel centro di Firenze conoscerete insieme alla nostra guida autorizzata o con "Lo Struscio Fiorentino" tra le mani. |
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IL TORO ED IL FORNAIO Lungo la fiancata sinistra di Santa Maria del Fiore, alla sommità di una colonna portante, c'è la testa di un toro che sporge dal cornicione.
In realtà si tratta della raffigurazione di una vacca, messa in bella vista per onorare tutti quegli animali che hanno collaborato nel corso dei secoli al lavoro dell'Opera del Duomo sobbarcandosi il peso dei trasporti più gravosi, ma la fantasia popolare ha invece visto in quell'immagine la testa di un toro e su quella testina è sorta una leggenda piuttosto pepatina.
La testa del toro, infatti, sembra sia stata posta in quella precisa posizione da uno dei "mastri carpentieri" che lavoravano alla costruzione della nuova cattedrale.
L'uomo era da lungo tempo l'amante della moglie di un fornaio che aveva la propria bottega poco distante dalla chiesa.
Il fornaio, una volta scoperta la tresca, andò su tutte le furie e minacciò il mastro carpentiere denunciando la moglie per adulterio davanti al Tribunale Ecclesiastico.
I due amanti vennero condannati e dovettero interrompere la loro relazione.Il mastro carpentiere volle però vendicarsi e collocò la testa del toro "cornuto" proprio dirimpetto alla casa del fornaio, cosicché il pover'uomo ogni volta che si affacciava dalle proprie finestre si trovava di fronte...il ricordo di quel tradimento.
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LA FINESTRA SEMPRE APERTA Due sono i palazzi patrizi che si affacciano su piazza della Santissima Annunziata; quello di destra, guardando verso il cupolone del duomo che si intravede da Via de' Servi, è l'attuale palazzo Budini-Gattai, anticamente meglio conosciuto come Palazzo Grifoni, dal nome della famiglia che lo costruì e lo abitò per diversi secoli. L'ultima finestra in alto, al secondo piano, rimane con le porte chiuse ma con le portelle sempre aperte, di modo che un osservatore dall'interno della stanza possa sempre ammirare la piazza. 
Si narra infatti che alcuni secoli or sono una bellissima fanciulla andasse in sposa ad un Grifoni; la giovane si trasferì ben presto nel palazzo per seguire il marito, di cui era innamoratissima e felicemente ricambiata.
Ma la felicità dei due sposi non durò che pochi mesi; il giovane Grifoni venne infatti richiamato alla guerra insieme ai rampolli di tutte le famiglie nobili e patrizie fiorentine.
Un triste giorno la bella fanciulla diede un ultimo saluto in lacrime al suo sposo proprio da quella finestra e lo vide allontanarsi a cavallo, armato di tutto punto, con il fido scudiero al fianco che teneva lo stendardo dorato con il grifone nero ed il lambello rosso, simbolo della famiglia.
La giovane sposa era solita passare gran parte del suo tempo cucendo e ricamando seduta sulle panche di pietra poste accanto alla finestra, da cui ogni tanto lanciava uno sguardo sulla piazza in attesa del ritorno del marito.
I giorni passavano e dello sposo non si avevano notizie e del resto non erano troppo buone le voci sull'andamento della guerra che i mercanti ed i pellegrini portavano in città; ma lei non disperava e attendeva pazientemente affacciandosi di tanto in tanto alla finestra.
Passarono i mesi, poi gli anni, la donna, ormai non più giovane, si rassegnava ogni giorno di più ma non disdegnava di trascorrere buona parte del suo tempo seduta a quella finestra nel ricordo della breve felicità vissuta con il suo sposo.
Ormai vecchia, il suo passatempo preferito era quello di osservare il mondo da quella finestra, i bambini che giocavano in piazza, i mercanti che vendevano le loro mercanzie sotto i portici, i contadini che andavano al mercato con i carri, ma il suo ricordo andava sempre a quel cavaliere armato che partiva, a quello stendardo.
Morì proprio in quella stanza e quando portarono via il suo corpo qualcuno volle chiudere la finestra; si scatenò il putiferio: libri che volavano, mobili che traballavano, lumi che si spegnevano, quadri che cadevano, suppellettili che si spostavano!
I parenti ebbero molta paura, ma non appena la finestra fu riaperta tutto tornò tranquillo e da allora la finestra è rimasta sempre così, con uno spiraglio che permette in ogni momento di poter guardare la piazza. |
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Molte altre storie attendono di essere raccontate, nelle 3.00 ore in compagnia della nostra guida certamente non sarà possibile raccontarle tutte e 56, ma probabilmente come noi, rimarrete affascinati dalla semplicità e la fluidità di questo libro, che al vostro ritorno a casa vi riporterà nell'affascinante Firenze Medievale e Rinascimentale tutte le volte che lo sfoglierete, per raccontare una "novella" ai vostri bambini, o per approfondire gli usi, i costumi e le leggende Fiorentine di quel periodo. |
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Per qualsiasi informazione, per prenotare un tour guidato, o in alcuni particolari casi essere accompagnati dallo stesso scrittore e ricercatore storico Franco Ciarleglio nel vostro tour, potete contattarci direttamente nei nostri uffici o inviare una mail: |
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info@enjoyflorence.com |
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